Video corso 2026 · Risorse Umane

LinkedIn Employer Branding 2026: l'azienda per cui vogliono lavorare

EVP, Pagina Vita e piano editoriale a novanta giorni — più come ti descrivono gli assistenti AI

  • 4 ore · 4 blocchi da 1 ora
  • 6 esercitazioni
  • Intermedio
  • Accesso illimitato
  • Attestato di completamento
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€ 97  una tantum, accesso illimitato

Il corso

Le aziende che assumono i migliori raramente lo fanno con annunci migliori. Lo fanno perché la loro reputazione come luogo di lavoro le precede: quando pubblicano una posizione, chi la legge ha già un'idea di che cosa significhi lavorare lì — e quell'idea non se l'è formata dall'annuncio.

L'employer branding è il lavoro che costruisce quell'idea. Non è un tema di immagine: è la leva che rende ogni ricerca successiva più breve e meno costosa, che alza il tasso di accettazione delle offerte e che riduce il numero di persone che se ne vanno dopo un anno. Il corso lo mette a terra partendo dai cinque pilastri — purpose, people, pay, possibilities, place — per costruire l'Employee Value Proposition, sistemare la Pagina Vita e definire un piano editoriale a novanta giorni. L'esercizio più utile è capire su quali due o tre pilastri sei davvero forte e concentrare lì il racconto: un employer brand costruito su un pilastro che non regge il primo giorno di lavoro non attrae talenti, li fa scappare dopo sei mesi.

Perché dovresti iscriverti

Perché c'è un canale nuovo che quasi nessuna azienda presidia: prima di candidarsi — o anche solo di rispondere a un recruiter — sempre più persone chiedono a un assistente conversazionale che cosa si sa di te come datore di lavoro. E ottengono una risposta, costruita su quello che è pubblico e reperibile. Quella risposta esiste già, che tu te ne occupi o no. Nel corso si va a vederla, letteralmente, e si ragiona su che cosa vada reso pubblico, chiarito o corretto.

A chi è rivolto

  • HR manager ed employer branding manager che devono costruire attrattività invece di rincorrere le singole ricerche.
  • Responsabili comunicazione interna ed esterna, perché l'employer brand vive sul confine fra le due.
  • Talent acquisition specialist che vedono i costi di recruiting crescere e vogliono agire sulla causa.
  • Team HR, Comunicazione e Marketing insieme: nessuna delle tre funzioni possiede il tema da sola.

Che cosa ti porti a casa

  • L'Employee Value Proposition in un canvas: che cosa offri davvero, detto in modo che chi già lavora con te lo riconosca.
  • La Pagina Vita rivista, con uno storytelling credibile invece delle foto di gruppo sorridenti che si vedono ovunque.
  • Un piano editoriale a novanta giorni per attrarre talenti: temi, formati, cadenza e soprattutto chi ci mette la faccia.
  • Una lettura onesta del tuo talent brand: che cosa si dice di te oggi, dentro e fuori LinkedIn.
  • La coerenza fra i canali: quello che racconti su LinkedIn e quello che si legge sui siti di recensioni aziendali.
  • Il cruscotto dei KPI: cost-per-hire, time-to-fill, offer acceptance rate, eNPS — e come si leggono insieme.

Il programma — 4 blocchi da 1 ora

Da dove si parte

Blocco 1 · 1 ora

Che cosa significa oggi employer branding e perché è diventata una priorità di business e non di comunicazione. Che cosa rende un'azienda attrattiva, con i dati. Come si legge il punto di partenza: che cosa si dice di te adesso, dove, e con quale tono. Lo scenario: circa l'80% delle leadership executive considera l'employer branding una priorità strategica.

Dove entra l'AI. Analisi del sentiment: che cosa emerge dai profili di chi ci lavora, dai contenuti pubblicati e dalle recensioni; confronto con i concorrenti sul mercato del lavoro.

  • Fotografa il punto di partenza e confrontalo con due competitor sul mercato del lavoro

Che cosa dire

Blocco 2 · 1 ora

I cinque pilastri dell'employer brand — purpose, people, pay, possibilities, place — e come si usano per fare un inventario onesto prima di decidere che cosa raccontare. La costruzione dell'Employee Value Proposition. Il processo di employer branding su LinkedIn in cinque passi.

Dove entra l'AI. Costruzione dell'EVP a partire dalle parole delle persone che ci lavorano davvero, invece che dal linguaggio istituzionale: temi ricorrenti, differenze fra funzioni, punti di attrito.

  • Definisci la tua Employee Value Proposition (EVP) in un canvas

Dove dirlo

Blocco 3 · 1 ora

La Pagina Vita come perno dell'employer brand: struttura, contenuti, tono. Il piano editoriale a novanta giorni: temi, formati, cadenza, voci coinvolte — e perché il contenuto pubblicato dalle persone batte quello pubblicato dalla Pagina. L'integrazione con i siti di recensioni. Pagina Vita 2.0: come renderla magnetica con uno storytelling autentico. Integrazione con Glassdoor, Indeed e i siti di review aziendali.

Dove entra l'AI. Generazione degli angoli di racconto per ciascun pilastro, riuso dei materiali interni già esistenti, adattamento dello stesso tema ai diversi formati.

  • Imposta o aggiorna la Pagina Vita su LinkedIn della tua azienda
  • Crea un Piano Editoriale a 90 giorni per fare Employer Branding

Come si misura

Blocco 4 · 1 ora

Dall'employer brand al talent brand: misurare il sentiment di chi ti guarda da fuori. Employer brand e AI: come ti descrivono gli assistenti conversazionali e che cosa si può fare per correggere il racconto. Il cruscotto dei KPI e la revisione periodica. Come si presenta il ritorno dell'investimento alla direzione. Employer Brand × AI: come i candidati ti cercano usando ChatGPT e Perplexity, e che cosa si può fare per correggere il racconto. Casi di successo italiani e internazionali.

Dove entra l'AI. Lettura dei dati di Pagina e contenuti, andamento del sentiment, individuazione dei temi che generano davvero candidature; interrogazione degli assistenti su come descrivono la tua azienda.

  • Progetta una Talent Brand Index dashboard con i KPI rilevanti
  • Verifica come ti descrivono ChatGPT e Perplexity come datore di lavoro

Materiali inclusi

  • Registrazioni dei 4 blocchi
  • Slide del corso
  • Canvas dell'EVP
  • Checklist della Pagina Vita
  • Template di piano editoriale a 90 giorni
  • Cruscotto KPI del talent brand
  • Libreria di prompt
  • Schede delle esercitazioni

Attestato

Attestato di completamento LinkedInForBusiness Academy con badge digitale per il profilo LinkedIn. Il corso è basato sui progetti di employer branding ed employee advocacy realizzati per aziende italiane e multinazionali, fra cui KPMG Italy.

Domande frequenti

Siamo un'azienda piccola e poco conosciuta. Ha senso?

Ha più senso che per una grande, perché il divario fra quello che sei e quello che si sa di te è più ampio. I cinque pilastri funzionano indipendentemente dalla dimensione, e spesso una PMI è forte proprio sui pilastri che le grandi faticano a presidiare.

Che cos'è la Pagina Vita?

È la sezione della Pagina aziendale LinkedIn dedicata a chi ci lavora e a chi vorrebbe lavorarci: cultura, persone, ambiente. Nel blocco 3 si vede struttura, contenuti e tono, e perché le foto di gruppo sorridenti non spostano niente.

Perché parlate di assistenti AI in un corso di employer branding?

Perché una parte crescente dei candidati chiede a ChatGPT o a un altro assistente che cosa si sa di un'azienda prima di rispondere a un recruiter. Quella risposta esiste già ed è costruita su quello che è pubblico: nel blocco 4 si va a leggerla e si decide che cosa correggere.

È un corso di comunicazione o di HR?

Sta esattamente sul confine, ed è il motivo per cui funziona meglio quando lo seguono insieme HR, Comunicazione e Marketing. Nessuna delle tre funzioni possiede il tema da sola.

Quanto tempo prima si vedono i risultati?

I KPI di attrattività si muovono su sei-dodici mesi, e nel corso si spiega perché promettere meno è disonesto. Quello che si vede prima è il tasso di risposta ai messaggi dei recruiter, che cambia già nel primo trimestre.

Che tipo di esercitazioni ci sono?

Sei, sulla tua azienda: la fotografia del punto di partenza confrontata con due competitor, l'EVP in un canvas, la Pagina Vita, il piano editoriale a 90 giorni, la Talent Brand Index dashboard e la verifica di come ti descrivono gli assistenti AI.

Il docente

Leonardo Bellini, fondatore di LinkedInForBusiness.it

Leonardo Bellini è fondatore di LinkedInForBusiness.it e DML – Digital Marketing Lab. Ingegnere elettronico con un MBA al Politecnico di Milano, ha lavorato quindici anni in aziende del settore internet e telecomunicazioni prima di mettersi in proprio nel 2011. Insegna in master di Università Cattolica, IULM, LUISS, UPA e Politecnico di Milano, e ha pubblicato quattro libri su LinkedIn per il business.

Ha costruito percorsi su LinkedIn per i team di KPMG Italy, Unipol, SACMI, Roche Italia, 3M Italia, Heineken e Legrand. Il metodo che insegna è lo stesso che applica ogni settimana sul proprio profilo.

Inizia quando vuoi

Il corso è disponibile subito: registrazioni, slide, esercitazioni e libreria di prompt restano tuoi.

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