Linkedin Auditing: video – blab

Premessa

Ho conosciuto Blab un paio di settimane fa,  ho potuto sperimentarlo settimana scorsa grazie ad un invito ad un primoVideo Blab organizzato da Luca Bozzato, al quale ha invitato Fabio De Vita e il sottoscritto. Non lo conosci? Puoi andare su Blab.im; è molto semplice e intuitivo, leggi qui una  Guida a Blab.im di Marc Levy.

Come impostare un audit su LinkedIn?

Questo era il titolo del video blab che ho proposto a Mirko Saini e Luca Bozzato; ossia come misurare, in base a quali parametri e metriche l’efficacia – o efficienza – della vostra presenza e attività su LinkedIn. Se siete completamente digiuni ecco una

Alcune considerazioni emerse

Provo qui a riassumere alcuni concetti e consigli emersi dal Blab  di ieri sera che trovate qui sotto:

  • La migliore prova dell’efficacia della propria attività su LinkedIn si misura in termini di lead, clienti e fatturato.
  • Se infatti a fine mese la vostra attività di marketing , sia sviluppata in ottica inbound, sia  outbound  – utilizzando gli strumenti di ricerca avanzata e di contatto di LinkedIn ( mediante account Premiu, e utilizzando Sales Navigator e le InMail)-  ha generato dei risultati tangibili, concreti e di generazione di business, allora possiamo dire che il tempo investito su LinkedIn è stato un tempo ben speso
  • Anche per Mirko il Profilo è centrale per la strategia su LinkedIn, anche per le aziende, non solo per privati e liberi professionisti.  Per quanto riguarda la misurazione dei risultati, Mirko distinque tra una misurazione quantitativa, che permette fin da subito di toccare con mano i risultati (es. Chi ha visto il tuo Profilo). Misura quindi volume e qualità dei tuoi visitatori e poi, una volta partiti, misura dopo 30, 60 e 90 giorni; grazie alle statistiche possiamo analizzare target, mercati, funzione aziendale, etc.  Dopo è importante capire come tradurre tutto questo in risultati (richieste di contatto, email, InMail, contatti generati tramite Pulse)
  • Sempre secondo Mirko Saini, il famigerato Social selling Index in realtà può rivelarsi molto utile per un self-assessment in quanto delle 4 metriche e dimensioni che prende in considerazione le prime tre sono di interesse per tutti, non solo per i Sales Specialist; ricordo le 4 dimensioni su cui è costruito il Social selling Index:
    • crea il tuo Brand professionale
    • Trova le persone giuste
    • Crea engagement  con gli insight
    • Costruisci relazioni forti
  • Secondo Luca, ogni volta che ci viene richiesto un contatto, questa è una manifestazione di interesse, il primo punto per generare un’attività di marketing e di lead generation
  • Per misurare la qualità della propria attività si può considerare la qualità e la coerenza di coloro che ti chiedono una richiesta di collegamento
  • Anche la % di completamento del Profilo (Profile Strength o Efficacia del Profilo) può essere un indice sintetico facile da usare
  • Secondo Luca le 3 aree di analisi potrebbero essere:
    • Visibilità: quante volte  viene visualizzato il tuo Profilo? Se negli ultimi 90 giorni non ha ricevuto almeno 250 visite, probabilmente stai sotto performando; completezza del profilo e ottenere 3 referenze; l’altro audit è relativo alla qualità delle richieste di contatto
    • Authority: quantità e qualità dei contatti, e quanti caldi sono i lead
    • Business: quanti contatti si trasformano in opportunità e qual è l’interazione sui post
  • Secondo Luca l’invio delle Inmail è molto più diretto e misurabile rispetto ad un’attività di inbound marketing; quando tutte le nuove prove di LinkedIn confluiranno in un nuovo prodotto, forse vedremo un prodotto come Sales Navigator più evoluto e completo
  • Ecco 3 elementi   da considerare, secondo Mirko, per ottimizzare il Profilo:
    • la foto,  è la prima impressione deve essere professionale
    •  il Job title, qui  ci sono 2 filosofie:  il Title che spiega il valore aggiunto oppure ragionare per parole chiave; dipende dal tipo di professione fai, dal tuo attuale status (es. in cerca di lavoro) e
    •  il Summary: si continuano a vedere profili in cui il Riepilogo è abbozzato. Il sommario è forse la parte che viene letta del Profilo. Cosa sei, cosa fai, ed è l’unica sezione dove abbiamo la possibilità di esprimere  noi stessi come persone e non solo come professionisti. Noi tendiamo a preferire persone che riteniamo affini, aldilà delle competenze

Concludo con il sogno/profezia di Mirko:  “Se LinkedIn nel relation tab mi dicesse di ogni contatto quante volte la persona ha letto, commentato, condiviso i miei post sarebbe fantastico.”  Già LinkedIn possiede i dati per farlo e potrebbe raggruppare tutte le azioni per singolo Profilo.

Mi scuso anticipatamente con Luca e Mirko se mi sono perso qualche concetto e passaggio importante della discussione.

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