Corso LinkedIn per Professionisti

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Il corso

LinkedIn ha superato il miliardo di utenti nel mondo, con circa 23 milioni in Italia: per un professionista che vive della propria reputazione è il posto dove quella reputazione si costruisce o si perde. Il problema è che quasi nessuno ha mai imparato a usarlo davvero, e l’arrivo dell’intelligenza artificiale ha spostato ancora la linea di ciò che si può fare in poche ore di lavoro.

Questo è un percorso pratico, non una panoramica. Si lavora sul tuo profilo, sulla tua rete e sui tuoi contenuti, con gli strumenti di AI generativa aperti davanti — ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot — e con i prompt che ti restano dopo.

È costruito su tre moduli formativi da circa quattro ore ciascuno: identità, network, contenuti. Nell’ordine in cui servono, perché una rete costruita male rende invisibile anche il contenuto migliore, e un contenuto ottimo su un profilo che non dice niente non porta da nessuna parte.

A chi è rivolto

Il corso è pensato per chi risponde in prima persona dei propri risultati e non ha un ufficio marketing alle spalle:

  • Liberi professionisti che vogliono farsi trovare dai clienti giusti invece di dipendere solo dal passaparola.
  • Consulenti che devono rendere riconoscibile una competenza e distinguersi in un mercato affollato.
  • Freelance e solopreneur che hanno poco tempo e cercano un metodo sostenibile, non una lista di buoni propositi.
  • Imprenditori e titolari di piccole realtà che sanno di essere loro stessi il primo canale commerciale dell’azienda.

Non serve alcuna competenza tecnica, e non serve saper già usare l’intelligenza artificiale: si impara lavorando sul proprio caso. Serve un profilo LinkedIn attivo e la disponibilità a metterci le mani durante le esercitazioni.

Che cosa imparerai

  • A costruire e alimentare il tuo personal brand come professionista, consulente o imprenditore, partendo dal posizionamento e non dalla grafica.
  • A rendere il tuo profilo credibile e autorevole agli occhi dei tuoi potenziali clienti, sezione per sezione, usando i prompt giusti per ciascuna.
  • A farti trovare: dentro LinkedIn, con le impostazioni e le parole giuste, e fuori, dove il tuo profilo pubblico è spesso il primo risultato che qualcuno vede quando cerca il tuo nome.
  • A sviluppare la tua rete in base agli obiettivi di business, scegliendo consapevolmente chi far entrare e con quale criterio.
  • A scrivere e pubblicare contenuti che dimostrano la tua competenza, con un ritmo che riesci a mantenere.
  • A usare l’AI generativa nel punto giusto di ciascuna di queste attività — e a riconoscere dove invece conviene fare da soli.

Come è organizzato il corso

Il percorso si compone di tre moduli formativi da circa quattro ore ciascuno e si può seguire in due formati:

  • In presenza — un giorno e mezzo, presso la tua azienda o in aula. La formula che funziona meglio quando il gruppo è omogeneo e si vuole sfruttare il confronto tra i partecipanti.
  • Online — tre moduli da circa quattro ore, distribuiti su giornate diverse. Permette di applicare tra un modulo e l’altro quello che si è appena visto, che è il modo in cui le cose restano.

In entrambi i formati ogni modulo alterna spiegazione ed esercitazioni sul proprio profilo reale, con momenti di confronto in aula. Non si guardano esempi altrui: si lavora sul proprio caso, e alla fine di ogni modulo qualcosa è cambiato davvero.

Modulo Il tema Con che cosa esci
1. Identità
circa 4 ore
Costruire la propria identità professionale su LinkedIn con l’AI Il profilo riscritto sezione per sezione e i prompt per mantenerlo
2. Network
circa 4 ore
Sviluppare la rete di relazioni professionali con l’AI La tua connecting policy e una routine di networking sostenibile
3. Contenuti
circa 4 ore
Creare contenuti che dimostrano la tua competenza I tuoi temi, il primo post scritto in aula e il metodo per i successivi

Modulo 1 — Costruisci la tua identità su LinkedIn con l’AI

Si parte da qui perché è il punto in cui atterrano tutti: chiunque riceva una tua richiesta di collegamento, legga un tuo commento o cerchi il tuo nome finisce sul tuo profilo. Il modulo risponde a domande molto concrete: sai come farti trovare su LinkedIn? Il tuo profilo è pubblico e visibile anche da fuori? Hai definito il tuo focus e le competenze per cui vuoi essere cercato? Hai favorito referenze e conferme?

Il programma

  • Che cos’è LinkedIn oggi e perché dovrebbe interessarti: cinque buone ragioni per investirci il tuo tempo.
  • A che punto sei? Alcuni test basati su prompt di intelligenza artificiale per misurare la qualità attuale della tua identità su LinkedIn.
  • Farti trovare: le impostazioni del profilo, la visibilità pubblica, il tuo URL personalizzato.
  • Panoramica dei principali strumenti di AI generativa — ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot — e come si configurano impostazioni e istruzioni personalizzate perché lavorino sul tuo caso e non in generale.
  • L’ottimizzazione delle sezioni chiave, una per una: immagine di sfondo, foto del profilo, sezione In primo piano, Informazioni, esperienze attuali e precedenti, formazione, traguardi raggiunti, competenze, interessi, referenze.
  • Per ciascuna sezione vediamo esempi di prompt concreti da usare con ChatGPT, Claude e Gemini.

Le esercitazioni: riscrivi la tua headline con l’AI · riscrivi la sezione Informazioni · riscrivi esperienze professionali e progetti · verifica le tue competenze.

Il ruolo dell’AI in questo modulo: è il modulo in cui l’AI si vede di più, perché il collo di bottiglia dell’ottimizzazione di un profilo è sempre stato la scrittura. Riscrivere una headline richiede dieci tentativi per trovare quello buono, e a mano non li fa nessuno; con l’AI si fanno in cinque minuti. Lo stesso vale per la sezione Informazioni e per le esperienze, che vanno raccontate per risultati invece che per mansioni. L’AI serve anche prima, nella diagnosi: confrontare il proprio profilo con quello di chi presidia lo stesso spazio e capire dove si è deboli. Quello che non fa: decidere il tuo posizionamento e inventare i fatti. Numeri, progetti e risultati devono essere veri, e l’ultima revisione è sempre tua.

Modulo 2 — Sviluppa il tuo network con l’AI

Un profilo eccellente dentro una rete costruita a caso non produce niente, perché su LinkedIn ciò che pubblichi viene mostrato in prima battuta ai tuoi collegamenti. Questo modulo affronta le domande che quasi nessuno si è mai posto in modo esplicito: hai una strategia di sviluppo della rete? Sai come gestire le richieste di collegamento in ingresso? Hai una policy personale per decidere se accettare o no un invito?

Il programma

  • Che cosa si intende davvero con “network” su LinkedIn, e perché il numero conta meno della composizione.
  • Analisi del tuo network attuale con l’AI generativa: chi c’è, per ruolo e settore, e chi manca rispetto ai tuoi obiettivi.
  • Due scuole a confronto: networking selettivo oppure open networking? Vantaggi e svantaggi di entrambi gli approcci, senza tifoserie.
  • Verso lo smart networking: la valenza dei cluster all’interno della rete.
  • Come gestire le richieste di collegamento in ingresso: tre modalità possibili.
  • Definisci la tua connecting policy: il criterio scritto con cui decidi chi entra.
  • Chi, come e quando aggiungere al tuo network — e come usare l’AI per scoprirlo.
  • Come personalizzare le richieste di collegamento con l’AI, e perché una richiesta personalizzata cambia il tasso di accettazione.
  • Espandi gradualmente la rete: la piramide delle relazioni.
  • Come massimizzare la tua routine di networking con l’AI, in pochi minuti al giorno.

Le esercitazioni: analizza il tuo network con l’AI · gestisci le richieste in ingresso · seleziona a chi inviare un invito · personalizza le tue richieste di collegamento.

Il ruolo dell’AI in questo modulo: qui l’AI fa due lavori che prima erano impraticabili per una persona sola. Il primo è l’analisi: capire come è fatta davvero la propria rete — quali ruoli, quali settori, quali aree — è un’operazione che a mano non si fa e che con l’AI richiede pochi minuti. Il secondo è la preparazione del contatto: leggere il profilo di una persona e trovare un aggancio credibile prima di scriverle costava un quarto d’ora a testa, ed è il motivo per cui quasi tutti mandavano richieste vuote. Quello che non fa: mandare gli inviti al posto tuo. Gli strumenti di invito e messaggistica automatica violano le condizioni d’uso di LinkedIn e mettono a rischio l’account, che per un professionista è lo strumento di lavoro. Su questo, nel corso, siamo espliciti.

Modulo 3 — Crea contenuti su LinkedIn con l’AI

LinkedIn è il luogo dove si condividono il proprio punto di vista e le proprie competenze, ed è il modo più efficace per farsi conoscere da chi non ti conosce ancora. Il modulo parte dalle domande che bloccano quasi tutti: da dove attingo i contenuti? Che cosa è cambiato nell’algoritmo? Quali formati esistono e quale conviene a me? Quanto spesso, e quando, conviene pubblicare?

Il programma

  • Perché pubblicare su LinkedIn: identifica i tuoi obiettivi e analizza bisogni e interessi del tuo pubblico con l’AI.
  • Che cosa pubblicare: come si identificano i temi su cui vuoi essere riconosciuto.
  • Da dove attingere i contenuti usando l’AI generativa, tra creazione e curation.
  • Quanto spesso e quando pubblicare: analizza con l’AI quello che hai già pubblicato e i risultati che ha prodotto.
  • Differenze tra post e articoli, e una panoramica dei principali formati editoriali: testo, immagini, link, documenti, video.
  • Anatomia di un post perfetto e come scrivere contenuti ad alto coinvolgimento.
  • Come e perché attivare la modalità Creator, e come funzionano davvero gli hashtag.
  • Come funziona l’algoritmo di LinkedIn — compresa la svolta dei modelli di intelligenza artificiale nella costruzione del feed — e come trarne vantaggio.
  • People Analytics: chi sta visualizzando e interagendo con i tuoi post, e che cosa significa per il tuo lavoro.

Le esercitazioni: crea un post da zero · calcola la reach organica di un tuo post · usa gli hashtag per individuare gli influencer del tuo settore · identifica un tema, leggi e commenta il post di un altro.

Il ruolo dell’AI in questo modulo: l’AI risolve il problema più concreto di tutti, il foglio bianco. Tre righe di appunti o una nota vocale diventano una traccia; da un contenuto lungo si ricavano il post, il carosello e lo spunto per la newsletter; un testo troppo lungo si accorcia senza perdere il senso. Serve anche a monte, per capire di che cosa ha bisogno il tuo pubblico, e a valle, per leggere i risultati e capire quali temi generano conversazioni e quali solo applausi. Quello che non fa: dare l’esperienza. Il dettaglio vissuto, il caso reale, l’opinione che ti esponi a sostenere sono la parte che i lettori ricordano, ed è anche ciò che distingue un contenuto tuo da uno dei tanti testi generati che circolano. In aula lavoriamo esattamente su questo confine.

Benefici e vantaggi

  • Si lavora sul tuo caso, non su esempi. Ogni modulo contiene esercitazioni sul tuo profilo, sulla tua rete e sui tuoi contenuti: esci con qualcosa di fatto, non con appunti da riprendere un giorno.
  • Ti resta un metodo ripetibile. I prompt, le checklist e i criteri restano tuoi e continuano a servire mesi dopo il corso, anche quando cambieranno gli strumenti.
  • Recuperi tempo su ciò che prima rimandavi. Le attività che facevano saltare la routine — riscrivere una sezione, preparare un contatto, trovare l’idea per un post — con l’AI passano da ore a minuti.
  • Impari a usare l’AI senza farti riconoscere. Non solo quali strumenti, ma dove usarli e dove no: è la differenza tra un profilo che suona come te e uno che suona come tutti.
  • Eviti gli errori che costano l’account. Automatismi, invii massivi, scorciatoie: nel corso si vede perché non convengono, prima che qualcuno te li venda.
  • Il confronto con gli altri partecipanti. Nelle sessioni congiunte si guardano i profili a vicenda, ed è spesso il momento in cui si capisce che cosa non funziona nel proprio.

Risultati attesi

Al termine del percorso avrai un profilo che dice con chiarezza per cosa vali e a chi servi, riscritto sezione per sezione e non ritoccato qua e là. Avrai una rete che cresce nella direzione dei tuoi obiettivi, con un criterio scritto per decidere chi far entrare e una routine di poche decine di minuti al giorno che riesci a mantenere. E avrai i tuoi temi e un metodo per pubblicare, con il primo contenuto già scritto in aula.

Sul piano degli strumenti, esci con una cassetta degli attrezzi che continua a lavorare: i prompt per ciascuna sezione del profilo, quelli per l’analisi della rete e per la personalizzazione dei contatti, quelli per la produzione dei contenuti, e le impostazioni con cui configurare l’assistente perché conosca il tuo contesto.

Il segnale che il lavoro sta funzionando, nella nostra esperienza, arriva quasi sempre nello stesso modo: qualcuno ti scrive citando qualcosa che hai pubblicato, oppure una richiesta di collegamento che hai mandato riceve una risposta e non solo un’accettazione silenziosa.

Il docente

Leonardo Bellini si occupa di internet e comunicazione dal 1994. Ingegnere elettronico, con un Executive MBA conseguito al MIP, la Business School del Politecnico di Milano, ha lavorato quindici anni in aziende del settore internet e telecomunicazioni — Italtel, Omnitel, Vodafone, Matrix, Telecom Italia — occupandosi di marketing, sviluppo prodotti e business development.

Nel 2011 ha fondato DML — Digital Marketing Lab, affiancando all’attività di imprenditore quella di docente. Dal 2018 è professore a contratto all’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove insegna nel Master in Comunicazione, Digital Marketing e Pubblicità Interattiva; dal 2011 insegna nei master di IULM, LUISS e UPA e nelle università di Milano Bicocca e Udine.

Ha pubblicato oltre dieci libri su marketing digitale, social media e comunicazione online per editori come Hoepli, Bancaria Editrice e Dario Flaccovio. Gli ultimi quattro sono dedicati a LinkedIn per il business: dal social selling al personal branding, fino alla pubblicità su LinkedIn.

Durata e modalità

Durata: un giorno e mezzo in presenza, oppure tre moduli online da circa quattro ore ciascuno.

Modalità: in presenza presso la tua azienda o in aula, oppure online in diretta. In entrambi i casi ogni partecipante lavora sul proprio profilo, quindi serve un computer e un account LinkedIn attivo.

Materiali: le slide del corso, le checklist di lavoro e la raccolta dei prompt usati durante i moduli.

Percorso completo: questi sono i primi tre moduli di un programma più ampio. Chi vuole proseguire trova i moduli dedicati alla presenza aziendale, al content marketing, alle campagne pubblicitarie e al social selling.

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  • LinkedIn Profile Strategy con AI — l’ottimizzazione del profilo con i prompt: analisi del profilo con l’AI, headline, sezione Informazioni, parole chiave e gli errori da evitare. È il naturale approfondimento del primo modulo.
  • LinkedIn Outreach Strategy con AI — il processo di contatto in cinque passi: buyer personas, analisi dei profili, messaggi personalizzati e follow-up, con la libreria di prompt per ogni fase. Prosegue il lavoro del secondo modulo.
  • LinkedIn Profile Strategy con AI — edizione precedente — con le reader personas per il profilo, la personalizzazione dell’immagine di sfondo e la costruzione del calendario editoriale.

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