Una Pagina LinkedIn è facile da aprire e difficile da tenere in piedi. Nella pratica si riduce a una domanda sola: se togliessi il logo dagli ultimi tre post della tua Pagina, si capirebbe ancora di che azienda sono?
Il LinkedIn Page Canvas mette in fila le decisioni che portano a una risposta affermativa: a che cosa serve la Pagina, con quali parole si presenta, che cosa mostra, chi la governa, chi la distribuisce e come si misura.
Il filo che tiene insieme i nove blocchi è Decidere · Costruire · Governare: i primi tre chiudono le decisioni, i tre centrali costruiscono l’asset, gli ultimi tre lo tengono vivo.
Per chi è questo Canvas (e per chi non lo è)
Il Canvas si rivolge a chi la Pagina la tiene in piedi ogni settimana:
- Il marketing manager che ha ereditato una Pagina aperta anni fa da qualcun altro.
- L’azienda B2B che pubblica da mesi e non sa dire se stia servendo a qualcosa.
- Chi sta per aprire una Pagina e vuole evitare di rifarla fra sei mesi.
Non è per chi cerca un piano editoriale già pronto, né per chi lavora sul profilo personale: per quello c’è il Personal Branding Canvas.
I nove blocchi
- Dichiara il ruolo della Pagina — farsi trovare, sostenere la vendita, attrarre persone, tenere insieme la filiera: se ne scelgono due, non quattro.
- Prendi le parole dal mercato — tre parole chiave, quelle con cui i clienti chiamano il problema, non quelle del piano industriale.
- Scrivi l’identità — nome, URL, settore, e le tre righe visibili senza aprire “altro”: cosa fai, per chi, cosa ti rende diverso.
- Costruisci la vetrina — logo, copertina, pulsante, sezioni opzionali. Si guarda dal telefono, non dal monitor.
- Assegna la governance — almeno due amministratori con pieni poteri, non più di tre, e i mestieri separati.
- Scegli cosa solo tu puoi dire — i dati raccolti lavorando, i casi risolti, le persone. Due voci fra competenza, prove, persone e punto di vista.
- Apri la distribuzione — prima le persone, poi i dirigenti, il budget per ultimo.
- Actions — la routine che tiene viva la Pagina, con un nome accanto a ogni azione.
- Results — le quattro domande di misura, dall’awareness all’advocacy.
La routine e le metriche
La routine sono sei azioni ricorrenti: Audit (chi ti visita e da quale contenuto è arrivato), Aggiorna (una sezione al mese, non tutte in un pomeriggio), Pubblica (due o tre contenuti a settimana sui temi guida), Rispondi (ai commenti entro poche ore, aggiungendo un’informazione), Attiva (dai alle persone contenuti che valga la pena firmare), Misura.
Le metriche sono quattro domande, una per stadio:
- Awareness — chi sono i follower, non quanti. Il pubblico che raccogli somiglia ai tuoi clienti?
- Consideration — la portata è costante o vive di picchi?
- Conversion — quanti clic verso il sito, quante richieste, quante candidature?
- Advocacy — quanti dipendenti pubblicano, e quanta portata aggiungono alla Pagina?
Revisione parziale ogni tre mesi sui blocchi 6, 8 e 9. Revisione completa una volta l’anno.
Dove sta rispetto al LinkedIn Marketing Canvas
I due canvas lavorano su livelli diversi. Il LinkedIn Marketing Canvas guarda tutta la presenza dell’azienda su LinkedIn e risponde alla domanda “che cosa vogliamo ottenere”. Il Page Canvas prende un solo asset — la Pagina — e risponde a “come lo teniamo in piedi”.
Se stai partendo da zero, compila prima il Marketing Canvas. Se la Pagina esiste già e non produce niente, parti da qui.
La guida completa
Ogni blocco è spiegato per esteso, con tre domande per compilarlo, gli errori più frequenti e le risposte alle domande che ricorrono in aula, nella guida al LinkedIn Page Canvas.
Insieme al canvas trovi anche la guida alla compilazione in PDF, con le istruzioni blocco per blocco.
L'autore
Leonardo Bellini è fondatore di LinkedInForBusiness.it e di DML – Digital Marketing Lab Srl, con sede a Milano. LinkedIn Strategist, trainer e consulente, lavora da oltre vent’anni nel marketing digitale e insegna Social Media Marketing allo IULM, all’Università Cattolica del Sacro Cuore, al Politecnico di Milano e all’Università di Udine.
Ha pubblicato quattro libri su LinkedIn con Dario Flaccovio Editore e accompagna aziende e professionisti nella costruzione della loro presenza su LinkedIn dal 2013. I Canvas nascono dai progetti seguiti in questi anni e sono distribuiti con licenza Creative Commons.
Gli altri Canvas
- LinkedIn Marketing Canvas 2026 — la presenza dell’azienda su LinkedIn nel suo insieme
- Personal Branding Canvas 2026 — il profilo personale, dal Know al Trust
- Social Selling Canvas 2026 — la vendita relazionale su LinkedIn
- LinkedIn Ads Canvas 2026 — le campagne a pagamento
- LinkedIn HR Canvas 2026 — recruiting ed employer branding
- Employee Advocacy Canvas 2026 — i dipendenti come canale