Strategie di LinkedIn Networking

Premessa

Sto rimettendo a post (scusate la battuta ma non ho saputo resistere) alcuni miei appunti su come impostare la propria strategia su LinkedIn.

Uno dei punti chiave /nodi da sciogliere  è quale approccio e policy scegliere  per la creazione e/o sviluppo del nostro network.  

Siamo selettivi (choosy) oppure
stiamo accettando gli inviti  di tutti, anche degli sconosciuti?

e a nostra inviteremo solo le persone che conosciamo,  oppure  ci comporteremo come dei LION (LInkedIn Open Networkers), ossia accetteremo ogni tipo di richiesta di collegamento, meglio se con già un suo network di contatti ingente.

Già vi avevo parlato del Numero di Dumbar e come questo rappresenti mediamente il numero massimo di relazioni approfondite che una persona riesce a gestire.

Bene, questo numero si aggira attorno a 150.

150:  il numero, secondo Robin Dunbar, delle relazioni che possiamo coltivare e gestire con una certa profondità e frequenza

Dovremmo chiederlo a quei commerciali che sono sempre in giro (a me scrivono via Mobile) e che incontrano giornalmente, se non centinaia, ma alcune decine di persone.

Un punto chiave da comprendere è sciogliere il dilemma: quantità o qualità dei contatti, o entrambi?

La domanda non ha, come spesso accade, una risposta unica o una soluzione che vada bene per tutti. Certamente è una scelta di base, che deve essere posta in fase strategica e preliminare.

Cosa rende un network forte? E’ il numero delle connessioni o la qualità dei suoi  collegamenti?

Chiunque di noi avrà sperimentato entrambi gli approcci, per esempio accettando le richieste di collegamento dagli sconosciuti (che, come le caramelle, non dovrebbero essere accettate) oppure seguendo su Twitter persone influenti, con la speranza di essere seguiti a nostra volta.

Ci sono Pro e Contro per entrambe le scelte:

Se hai un network esteso:

  • Avrai la possibilità di essere trovato da un bacino più ampio di persone
  • Potrai raggiungere più persone (i 2° collegamenti, grazie alle tue connessioni di 1° livello)
  • Potrai ricevere una maggiore visibilità (l collegamenti di 1° livello vedranno i tuoi status update sulla loro timeline)
  • Godrai dell’effetto della riprova, della validazione sociale, così caro alla psicologia persuasiva

Se hai costruito un network selettivo, ricercando la qualità:

  • Probabilmente otterrai un livello di coinvolgimento superiore
  • Migliorerai i risultati della ricerca
  • Incrementerai i tassi di conversione

In realtà conta sia l’ampiezza, l’estensione orizzontale, volumetrica, del tuo network sia la sua profondità, la sua specializzazione verticale, qualitativa.

In sintesi:

 

Network esteso Network di qualità
Pro Pro
Incremento Brand Awareness Maggiore possibilità di costruire una relazione
Maggiore facilità di trovare e apparire nei risultati di ricerca Maggiore coinvolgimento, engagement con i membri del tuo network
Buona dimostrazione di consenso sociale Alto tasso di conversione
Contro Contro
Non puoi conoscere tutti Minore probabilità di apparire nei risultati di ricerca
Non puoi approfondire la relazione con tutti Minore dimostrazione di consenso sociale
Basso tasso di conversione Minore brand awareness e riconoscibilità

Conclusioni

Il segreto è far crescere, in maniera organica, una rete di qualità, lavorando per affinità e per la proprietà transitiva della fiducia, lo stesso principio applicato da Google nel suo Trust Rank: se un nodo (sito) della rete è connesso (linkato) da un nodo (sito) autorevole, allora anche lui, per riflesso diventa degno di fiducia.

Quindi:

Fai crescere la tua rete puntando a selezionare i contatti di qualità, e, grazie, a loro, espandi il tuo network in base alla proprietà transitiva della fiducia (In Network We Trust)

Stay tuned!

Potrebbero interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Attiva i tuoi dipendenti su LinkedIn