[Podcast #37] Search vs Social advertising

Sto scrivendo un capitolo del mio nuovo libro, dedicato a LinkedIn Advertising.

Se hai un’ esperienza interessante di campagne su LinkedIn che vuoi condividere nel mio nuovo libro scrivimi in privato o inviami un’emai a: leonardo@linkedinforbusiness.it.

DIFFERENZE TRA SEARCH E SOCIAL ADVERTISING

Durante un’intervista con AJ Wilcox, N°1 al mondo nel LinkedIn Advertising, che troverai nel mio libro, ci siamo soffermati a cogliere le differenze fondamentali.

SEARCH ADVERTISING
🔷 Search o keyword advertsing ti permette di targetizzare i tuoi utenti in base alle loro intenzioni espresse dalle parole chiave che hanno utilizzato e in qualche modo di collocarle all’interno di un percorso di acquisto (ricerca, selezione, acquisto).

L’inserzionista lavorando nella identificazione e classificazione delle parole chiave può cogliere la domanda manifesta, volontariamente espressa tramite una ricerca.
Il punto dolente è che non sai chi sono queste persone. La stessa ricerca su Google potrebbe essere svolta da un CEO, un Manager o lo stagista appena assunto della stessa azienda.

In sintesi: sai cosa cercano, di cosa hanno bisogno e cosa vogliono ma non sai chi sono, che ruolo hanno, quale budget hanno a disposizione etc.

SOCIAL ADVERTISING
🔷Qui siamo in una situalmente opposta, direi pure duale.
Se per esempio utilizziamo LinkedIn Advertising possiamo targetizzare le persone e conoscere chi sono (dall’analisi del loro Profilo Social) ma tipicamente non conosciamo dove sono, in quale stadio del loro processo di acquisto.

In particolare, se ci focalizziamo sul contesto B2b e sulle campagne LinkedIn, possiamo conoscere i dati professionali associati al profilo (ruolo, settore, esperienze, anzianità etc.) ma non conosciamo a priori il loro interesse potenziale verso il nostro prodotto o la nostra soluzione.

In sintesi: puoi sapere e targettizzarli in base a chi sono ma non sai cosa cercano, di cosa hanno bisogno e cosa vogliono.

Per conoscere quest’ultimo aspetto, ossia a quale stadio appartengono del funnel di vendita, potresti integrare i dati personali statici con i dati comportamentali dinamici estratti da una piattaforma di marketing automation.

In tal modo potremmo targettizzare in base alle 2 direttrici:
✔️chi sono (professionalmente parlando) sulla base dei dati riportati nel Profilo LinkedIn
✔️ a quale stadio del ciclo di vendita appartengono:

1️⃣ Scoperta/awareness
2️⃣ Selezione fornitori/consideration
3️⃣ Acquisto/conversion)

In tal modo potrei integrare queste informazioni per targettizzare meglio le mie campagne:

EMAIL E/O NOME AZIENDA
Se per esempio sono riuscito ad acquisire l’indirizzo email o il nome dell’azienda grazie alla compilazione del form su una landing page del mio sito, potrei creare una Matched Audience (simile alla Custom Audience su Facebook) e targettizzare gli utenti sia in base al loro ruolo, sia in base al loro livello di interesse/intenzione di acquisto.

VISITATORI DEL SITO WEB
Potrei anche classificare e segmentare i visitatori del sito web in base alle sezioni del sito /categorie di prodotti o servizi per classificarli in base ai loro interessi (e alla propensione di acquisto) e creare campagne di retargeting su LinkedIn differenti.

In questo caso potresti creare 2 campagne su LinkedIn:
1️⃣ 1° campagna: con l’obiettivo di catturare l’attenzione della tua target audience e portarla su specifiche pagine e sezioni del tuo sito web
2️⃣2° campagna di retargeting: con lo scopo di targettizzare sia per ruolo che per reale interesse mostrato dalla navigazione sul sito del tuo lead qualificato

Ascolta qui la puntata #37 del Podcast LinkedInForBusiness

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