Social Selling Strategy in 6 passi

Come strutturare un piano di social selling per la tua azienda? vediamo alcuni ingredienti o componenti ricorrenti nelle implementazioni di successo.

I 6 passi per una strategia di Social Selling di successo

1: comprendere che in ogni strategia di social selling ci sono due componenti: outbound prospecting e inbound marketing. E’ questa seconda componente che risulta forse più difficile per le vendite perchè richiede tempo, e la pazienza di bilanciare opportunità di breve e di lungo termine.

2: ridefinire gli obiettivi della organizzazione di vendita. Il social selling non aiuta solo a chiudere più contratti, ma rappresenta un nuovo modo di lavorare in cui si devono perseguire il coinvolgimento e l’ingaggio dei prospect rispetto ai contenuti oltre che l’allargamento della cerchia dei contatti all’interno degli account target.

3: investire nella formazione dei team, a partire dalla condivisione della strategia del social selling e del valore che ne può derivare. Gli strumenti possono essere diversi, dai documenti ai webinar alle giornate di training ben formalizzati.

4: effettuare un beta test del programma, con un sottoinsieme di partecipanti, per affinare i processi attraverso i feedback raccolti e per comprendere come evidenziare meglio i benefici

5: scegliere gli strumenti giusti ed attivare il coinvolgimento dei dipendenti anche al di fuori dalle vendite, perché possano essere dei validi advocates nella loro rete di contatti. E’ importante che per tutti sia il più facile possibile accedere e condividere contenuti di valore.

6: dare ampio spazio per l’analisi dei risultati e dei feedback. Non è corretto attendersi risultati immediati grandissimi, anche se sicuramente i risultati positivi si possono vedere da subito.


Occorre essere pazienti ed accettare che la partita del social selling è una partita lunga che però può dare grandi soddisfazioni ai giocatori che stanno alle regole del gioco.

I programmi di successo di social selling sono ben strutturati senza essere eccessivamente rigorosi: non occorre fare micro management, una volta che sono stati definiti chiaramente i contorni delle attività.

Infine è molto importante raccogliere i feedback perché possono offrire nuove prospettive, generare idee creative o individuare gap nei contenuti, per fare in modo che nulla sia trascurato.

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