[LinkedIn Ads] Anatomia di un annuncio perfetto

Ti sei finalmente deciso a progettare una campagna su LinkedIn. Sei riuscito a convincere il tuo capo che ci sono tutti i requisti, le condizioni al contorno, i presupposti, per creare una campagna di successo.

I requisiti fondamentali per una campagna di successo

Proviamo ad immaginare il seguente scenario:

  • la tua azienda opera nel Business to Business, i processi decisionali sono lunghi, laboriosi, complessi e coinvolgono più figure chiave
  • puoi raggiungere il tuo pubblico di riferimento usando i criteri di targeting professionali (es. Ruolo, funzione aziendale, Seniority, competenze, interessi professionali)
  • la tua azienda sta adottando un approccio di marketing di tipo Account-Based, ossia ha definito un elenco (in realtà più di uno) di aziende target che desidera raggiungere
  • Il tuo obiettivo non è vendere a molti ma generare un numero sufficientemente elevato di lead qualificati
  • Il settore in cui operi storicamente è presente e responsivo su LinkedIn
  • il Lifetime customer value associato a un nuovo contratto/vendita proveniente da un lead ottenuto tramite una ccampagna è sostanzioso, supera i 10.000 €
  • Il top management ti sta dando fiducia, ha capito che il ROAS non sarà misurabile al termine della campagna ma nel medio-lungo termine, per cui ha deciso di investire sufficiente budget per un tempo sufficiente per una campagna di TEST

Insomma hai tutte le carte in regole affinché la tua campagna abbia successo. Ma non basta.

L’allineamento cosmico di 3 pianeti: Audience, Messaggio, Offerta

Qui entra in campo un modello, sintetizzato dall’acronimo AMO. AMO sta per:

  • Audience
  • Message
  • Offer

Per avere successo devi aver selezionato i criteri giusti per identificare l’audience giusta, sia come volume sia come qualità, devi aver compreso, analizzato, scoperto quali sono i loro Pain Points, i loro bisogni o interessi su cui puoi far leva per catturare la loro attenzione, devi, infine aver identificato una Content Offer considerata, percepita come di valore, al punto da essere scambiata con i propri dati personali per un ricontatto (Nome, Cognome, email, Azienda, etc).

Ora supponiamo che tu abbia identificato i criteri di targeting per la tua audience, che tu abbia definito i tuoi obiettivi, e che tu abbia infine selezionato il formato pubblicitario da usare per la tua campagna. Sei pronto per confezionare il tuo annuncio perfetto.

Anatomia di un annuncio perfetto su LinkedIn

Innanzitutto in base all’obiettivo selezionato per la tua campagna hai un elenco di formati pubblicitari disponibili.

Figura 1: seleziona uno degli 8 obiettivi disponibili per la tua campagna su LinkedIn

Supponiamo che tu abbia selezionato “Brand Awareness”, come obiettivo per la tua campagna; in questo caso puoi selezionare uno dei seguenti formati adv:

Figura 2: formati pubblicitari disponibili per una campagna con obiettivo Brand awareness

Se invece avessi selezionato come obiettivo quello di generare traffico qualificato verso la tua landing page (Website visits), avresti a disposizione un set di formati leggermente differente:

Figura 3: formati pubblicitari disponibili per obiettivo “Website visits”

Puoi notare che in questo caso potresti creare un Message Ad (aka Sponsored InMail) al posto dei Follower Ads.

Facciamo un terzo esempio; se invece il tuo obiettivo fosse quello di acquisire lead (contatti qualificati) senza obbligare l’utente a uscire da Linkedin per compilare un lungo e laborioso form con una serie di dati sul tuo sito, allora sceglieresti “Lead generation”, obiettivo presente sotto la macro-voce “Conversion.

In tal caso i formati pubblicitari disponibili sono un po’ di meno:

Figura 4: formati pubblicitari disponibili per obiettivo “Lead Generation”

Come vedi, per tutte e tre queste opzioni, il formato “A immagine singola” è sempre presente ed è anche quello selezionato di default, è il primo della lista, e anche molto spesso della classe. Cosa voglio dire? Che questo formato è considerato il formato Jolly, il passe-partout, applicabile alla stragrande maggioranza degli annunci su LinkedIn, a prescindere dall’obiettivo selezionato.

Scrivi un Contenuto Sponsorizzato a immagine singola

Sembra facile, apparentemente, confezionare un messaggio con un annuncio adv. come quello basato su una sola immagine. In fondo si tratta di compilare una serie di campi rispettando il numero dei caratteri.

I campi da compilare sono:

  • Ad Primary text (al massimo 600 caratteri)
  • Imagine (1200 x 627 px)
  • Headline (al massimo 200 caratteri)
  • Description (al massimo 200 caratteri, campo opzionale)
  • Call to Action Button (in caso di visite al sito o Lead generation form)
Figura 5: i campi da compilare per creare un annuncio basato su immagine singola

Devi trovare un equilibrio tra queste componenti. Devi tener conto di ciò che interessa al tuo pubblico, cosa è rilevante per loro e, naturalmente, cosa hai loro da offrire per attirare la loro attenzione e indurli all’azione. Il tutto senza aggiungere niente di più di quanto potrebbe risultare non essenziale, se non ridondante.

Il Testo introduttivo (Ad Primary Text)

Il primo elemento, il testo introduttivo che appare in cima all’annuncio, è il Copy più importante e decisivo. Dal punto di vista logico è composto da due parti:

  1. Un gancio, per attirare l’attenzione
  2. una call to action con un beneficio, per indurre all’azione

Un esempio di gancio può essere un incipit che si rivolge direttamente a una audience specifica (Hey Marketer, per HR Manager) anche sotto forma di domanda (ll settore HR sta profondamente cambiando…).
Un esempio di call to action potrebbe contenere una soluzione: “Scopri come (trovare una soluzione, alleviare un pain point), scarica la nostra Guida/Ebook

Lunghezza ideale del Copy per il testo introduttivo: Entro i 150 caratteri, meglio entro i 135 caratteri

Ciò permetterà di mostrare il testo integrale anche su Mobile App. Se l’annuncio supera i 150 caratteri non sarà mostrato integralmente ma sarà tagliato.

figura 6: il Copy introduttivo del tuo annuncio è il campo più importante

Come afferma AJ Wilcox, Guru mondiale delle campagne LinkedIn, “gli utenti LinkedIn vanno di fretta; hai poche frazioni di secondo per catturare la loro attenzione: Hey lo sapevi che…?”. Non inserire il nome del tuo brand, lo possono dedurre subito dal logo che appare in alto a sinistra dell’annuncio.

Mettiti nei panni del tuo interlocutore, cattura la sua attenzione, parla di un suo problema, di un suo Pain Point.

Il Visual (immagine)

Potresti inserire anche un set di immagini, nel caso che tu abbia scelto “Carosello di immagini” oppure caricare un video, se hai selezionato “Video Ad” come formato. In questo caso parliamo di una immagine singola.

Usa colori contrari a quelli abituali

Come primo suggerimento utilizza una palette di colori che non appare spesso nell’interfaccia LinkedIn, i cui colori principali sono:

  • I toni di blu
  • I toni sul grigio
  • i toni sul bianco

Usa invece i colori opposti a questi come:

  • arancione
  • rosso
  • verde

Attirerai maggiormente l’attenzione degli utenti LinkedIn che non sono abituati a vedere questi colori.

Usa poche parole sull’immagine

Un altro elemento importante è il testo inserito nell’immagine. Fino a poco tempo fa su Facebook c’era il limite del 20% del testo all’interno dell’immagine. Ora questa regola non è mai esistita per le campagne LinkedIn, anche se è una regola di buon senso.

Quante più parole inserisci nell’annuncio, quanto più perderai l’attenzione dei tuoi utenti. Non cercare di vendere con il copy nell’immagine! Usa al massimo 7 parole nell’immagine.

L’Headline (Il titolo)

il titolo è il campo che appare subito sotto l’immagine.

Lunghezza ideale dell’ Headline: Entro i 70 caratteri, meglio entro i 55 caratteri.

Se per esempio il lead magnet che offri è un ebook gratuito potresti usare il seguente pattern:

[Ebook gratuito] [titolo dell’Ebook]

Il titolo in questo caso dell’ebook dovrebbe indirizzae le problematiche ovvero evidenziare i benefici o i vaantaggi associati alla lettura dell’ebook scaricabile, per esempio.

Potrebbero interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Attiva i tuoi dipendenti su LinkedIn