LinkedIn Ads: impostare una campagna su LinkedIn

Premessa

Questo post è la naturale continuazione del mio post precedente, in cui ho esposto i vantaggi legati alla creazione di un account business. Dedico questo post ai passi preliminari necessari per impostare una campagna pubblicitaria su LinkedIn, prima di passare all’esecuzione vera e propria.

Impostare una campagna su LinkedIn

1. Definisci l’obiettivo della tua campagna

Sembra scontato ma non sempre si hanno chiari gli obiettivi della nostra campagna e le metriche con cui andiamo a monitorarne l’andamento durante il suo svolgimento e a misurarne i risultati (il fatidico ROI o ROAS) al termine.

Cosa desideri dunque ottenere con la tua campagna?

  • Generare traffico verso il sito?
  • Nuovi contatti qualificati?
  • Aumentare la notorietà del tuo brand?
  • lanciare un nuovo prodotto?

In quest’ultimo caso un’ azienda potrebbe fissare i seguenti obiettivi:

  • Acquisire lead che desiderano iscriversi ad un trial gratuito di un prodotto SW
  • Fornire materiale informativo sui benefici e i vantaggi associati al prodotto

2. Comprendi le differenze tra le 2 tipologie di campagne

Come sapete LinkedIn propone due tipologie di campagne:

  • annunci sponsorizzati, mirati ad una target audience più specifica, tipicamente orientati a portare i visitatori a compiere un’azione mirata mediante una forte call to action (Prova, acquista, scarica, leggi, iscriviti, compra).
    L’annuncio sponsorizzato tipicamente porta chi clicca su una landing page esterna a LinkedIn o sulla pagina aziendale.
  • aggiornamenti sponsorizzati, mirati ad una audience più estesa, utilizzati per raggiungere utenti che non conoscono né seguono (non sono follower) della nostra pagina aziendale

Tali differenze influenzano anche la modalità di tariffazione (CPC o CPM) e le relative metriche con cui andremo a misurare le prestazioni.

Tornando all’esempio precedente la nostra azienda potrebbe così sviluppare 2 campagne, la prima basata su annunci sponsorizzati con l’obiettivo di fare lead acquisition, la seconda basata su update sponsorizzati con l’obiettivo di creareawareness sul prodotto.

il criterio con cui si sceglie la tipologia della campagna – annunci sponsorizzati o aggiornamenti sponsorizzati deve tener conto degli obiettivi e dalla target audience

3. Utilizza il modello delle targeting Persona

Persona in latino significa “maschera”, si tratta quindi di concepire un profilo fittizio, ma verosimile, del nostro target, in modo da modellizzare in maniera più realistica non solo caratteristiche socio-demografiche ma anche interessi, abitudini, comportamenti e stili di vita. E’ una tecnica molto usata nel marketing e nel web design.

Applica il modello delle targeting Personas alla tua campagna su LinkedIn.

Prova a rispondere alle seguenti domande:

  • Hanno specifiche funzioni lavorative?
  • Hanno competenze specifiche
  • Lavorano In un settore specifico?
  • Appartengono a gruppi specifici?

4. Scegli i criteri per il targeting

Dato che sono molteplici i parametri e i filtri applicabili ad una campagna su LinkedIn, provo a dare qualche criterio nella loro scelta. Sostanzialmente ci sono 3 gruppi di parametri:

  1. quelli che hanno a che vedere con l’azienda (ubicazione, settore, numero dipendenti)
  2. quelli che ineriscono la sfera professionale (job position, job function, seniority)
  3. quelli che mostrano il percorso formativo competenze, interessi, skill (scuola, ma sopratutto gruppi e skills)

L’errore più comune nel targeting è trascurare o sottovalutare le competenze e gli interessi professionali.

A quale gruppi si è iscritto la tua “Persona”? Quali sono le sue competenze principali?

Chiediti se per il profilo che stai cercando di raggiungere è prevalente la sfera “aziendale” rispetto a quella “personale /professionale”.

Esemplifico: per la tua campagna è più importante:

  1. intercettare i Buyer di un’azienda multinazionale chimica con almeno 200 dipendenti
  2. aggiungere un Project Manager chimico iscritto e attivo su gruppi specializzati e con forte competenze in chimica dei policarburi?

5. Stabilisci il tuo budget

Considera il massimo costo ammissibile per Lead o il massimo costo per contatto che sei disposto a pagare per la tua campagna.

  • Quanto sei disposto a pagare per un nuovo lead?
  • Qual è il tasso di conversione atteso o stimato per gli utenti che provengono da LinkedIn sulla tua landing page?

Ora non mi addentro nella descrizione di concetti come il customer life time value, ma certamente il ragionamento dovrebbe essere un po’ più raffinato di come l’ho descritto ora in questo post.

Se hai scelto una campagna basata su annunci sponsorizzati, ossia il tuo è un obiettivo di tipo direct-response, tipicamente il modello di tariffazione selezionato sarà a performance, ossia Cost-per-click (CPC) Pagherai il numero degli utenti che accederanno alla tua landing page.

Se invece il tuo obiettivo è di creare awareness rispetto al tuo brand o nuovo prodotto, avrai scelto come tipologia una campagna di aggiornamenti sponsorizzati, e la modalità di tariffazione consigliata è Cost-per-mile impression (CPM).

Per entrambe le modalità – CPC o CPM – il costo minimo è di 2€ per 1 click o 2€ per 1000 impression.

Sulle metriche e sulle tecniche di ottimizzazione dedicherò un post ad hoc.

Conclusioni

Prima di creare subito un annuncio e attivare una campagna su LinkedIn, prova a riflettere su questi 5 passi preliminari e stabilisci obiettivi e metriche chiare e misurabili.

Qui trovi la mia guida completa alle campagne LinkedIn.

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