Scegli il formato della tua sponsorizzata su LinkedIn

Nell’ultimo articolo ho parlato di retargeting e di come raggiungere un pubblico più ampio e, allo stesso tempo profilato, partendo dalle Matched Audiences. Oggi torno sull’argomento LinkedIn Ads per parlare dei formati messi a disposizione dalla piattaforma per realizzare contenuti sponsorizzati. Essi si articolano in quattro macrocategorie:

Text Ad associato prevalentemente a obiettivi di Traffico al sito web o per campagne di Brand Awareness. Questi annunci appaiono sulla destra del desktop e sono composti da una piccola immagine (50×50), un breve titolo di 25 caratteri e un testo, anch’esso breve (75 caratteri).

Sponsored Content. In assoluto, è la tipologia di formato più flessibile e si adatta a campagne con differenti obiettivi, da quelle di Traffico, a quelle di Brand Awareness e Lead Generation. Il testo può essere accompagnato dall’immagine singola, da un carosello di immagini o da un video. In questo formato la parte visiva è ha un’ importanza centrale. Circa l’80% di tali annunci viene visualizzato da Mobile.

Dynamic Ad. La peculiarità di questo formato consiste, come suggerisce la parola stessa, nell’adeguarsi al Profilo del destinatario. Riprende infatti alcuni elementi come il nome o il ruolo, dando l’impressione di essere personalizzato. Si adattano a campagne di Following o per la sponsorizzazione di Job post. Supportano solo immagini di piccole dimensioni (100×100) e di formato quadrato.

Sponsored InMail. Il vantaggio di questo formato risiede nell’elevata possibilità di personalizzazione del contenuto. Puoi inserire il nome del mittente, diversi elementi di formattazione del testo e una call to action sia in alto che in fondo al messaggio. Inoltre, è possibile aggiungere un link a una Pagina di atterraggio (es. form di iscrizione a un evento online) e una piccola immagine o banner. Queste sono opzionali, ma è consigliabile inserirle per attirare maggiormente l’attenzione del destinatario. Le Sponsored InMail sono ideali se si vuole promuovere un evento presso un target molto mirato. In più, il tasso di apertura è del 45% o addirittura del 50%, nettamente superiore a quello delle DEM tradizionali.

Per quanto riguarda gli Sponsored Content vale la pena spendere due parole sulle varianti Carousel e Video Ads.

Questi ultimi consentono di creare uno storytelling sfruttando il potere evocativo delle immagini. Sono infatti ideali per descrivere un progetto o un’offerta all’interno di un unico annuncio. Nel caso di un’offerta relativa a una nuova linea di prodotti, si possono caricare più immagini associando a ognuna la propria Landing Page. Il Carousel, come gli altri formati Sponsored Content, prevede l’integrazione del Form di contatti di LinkedIn. Si adatta bene a obiettivi di Traffico, Lead Generation, Brand Awareness ed Engagement. Le dimensioni delle immagini sono di 1080×1080 e appaiono nel Feed degli utenti.

I Video Ads, come il Carousel, appaiono nel Feed e si può scegliere sia il formato rettangolare che quello quadrato. Per il primo le dimensioni consigliate sono di 1440×1880 e per il secondo di 1080×1080. Sono ideali per campagne di Traffico, Lead Generation, Brand Awareness ed Engagement.

Fondamentale, prima di scegliere uno di questi formati, è determinare in quale fase del funnel si trova il tuo target.

Ad esempio, i Text ad sono opportuni per campagne Bottom of funnel (BOFU) o di retargeting. Diversamente, gli Sponsored Content si prestano bene sia per campagne Top of funnel (TOFU) che Middle of funnel (MOFU). In una fase di Consideration, quindi Middle of funnel, potresti avvalerti della carica emotiva del video per ingaggiare il pubblico. Mediante una Video Ad avresti modo di veicolare con più immediatezza i valori e la mission della tua azienda, cosa ti distingue dai competitor.

Le Sponsored InMail si prestano con successo se l’obiettivo è portare traffico di qualità al sito web, o quando si vuole chiedere a un’audience ben targettizzata di compiere un’azione precisa. Tramite le Sponsored InMail si possono infatti condividere contenuti premium guidando gli utenti verso specifiche pagine del sito e spingendole a convertire, che, sappiamo bene, non vuol dire necessariamente acquistare.

Conclusioni

Come abbiamo visto, ci sono diverse opzioni tra le quali scegliere, sulla base di tre principali varianti:

  • Funnel
  • Obiettivi
  • Budget

Specialmente in relazione al terzo fattore è bene ricordarsi di mettere a budget anche il costo della creatività. Se devi girare un video e non hai un professionista all’interno del tuo team, quanto ti costerebbe assumere una risorsa esterna? Hai abbastanza budget da investire oltre a quello destinato a sostenere la campagna su LinkedIn? Sono domande preliminari e necessarie, in quanto, come prima condizione, bisogna sponsorizzare un buon contenuto. Allocare un budget su un contenuto di scarsa qualità non è una buona premessa.

Per concludere, se hai ben chiaro il target, gli obiettivi e i mezzi a disposizione per raggiungerli, non ti resta che opzionare il formato adatto.

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