Il corso
Su LinkedIn ci sono più di cinquanta milioni fra aziende, istituzioni e università, e in Italia la piattaforma raccoglie una concentrazione di manager e decisori che nessun altro social ha. Per un team marketing B2B questo significa una cosa sola: è il posto dove la domanda si costruisce prima ancora che qualcuno alzi la mano.
Il problema è che quasi tutte le presenze aziendali su LinkedIn nascono come un adempimento — una Pagina aperta, qualche post ogni tanto, una campagna quando c’è budget residuo — e non come un sistema. Questo corso serve a costruirlo, quel sistema: identità aziendale, contenuti, campagne, nell’ordine in cui reggono l’uno sull’altro.
È un percorso pratico, costruito su tre moduli formativi da circa quattro ore ciascuno. Si lavora sulla Pagina della tua azienda, sui tuoi contenuti e sul tuo account pubblicitario, con gli strumenti di AI generativa aperti davanti e con i prompt che ti restano dopo.
A chi è rivolto
È pensato per chi gestisce la presenza di un brand B2B e deve rispondere di risultati, non di visibilità generica:
- Marketing manager e responsabili marketing che devono trasformare LinkedIn in un canale di domanda e non in una bacheca istituzionale.
- Digital e social media manager che presidiano la Pagina aziendale e cercano un metodo editoriale che regga nel tempo.
- Digital advertising specialist che vogliono progettare campagne LinkedIn con un criterio, invece di replicare quello che funziona altrove.
- Consulenti e agenzie che seguono la presenza LinkedIn dei propri clienti e vogliono un framework da riusare.
Non serve saper già usare l’intelligenza artificiale: gli strumenti si vedono in aula, applicati al tuo caso. Servono i permessi di gestione sulla Pagina aziendale e, per il terzo modulo, l’accesso a un account Campaign Manager — anche senza campagne attive.
Che cosa imparerai
- A costruire l’ecosistema aziendale su LinkedIn — Pagina, pagine vetrina, pagine prodotto, profili delle persone — e a decidere che cosa serve davvero al tuo caso e che cosa è solo lavoro in più.
- A ottimizzare la Pagina perché racconti che cosa fate e per chi, e perché regga la visita di chi ci arriva da un post o da un annuncio.
- A costruire una strategia editoriale basata sui bisogni reali del pubblico, con i macro-temi, i formati e una routine sostenibile.
- A padroneggiare i formati editoriali — testo, immagine, carosello, video, sondaggio, evento, diretta — sapendo quando ciascuno conviene.
- A far crescere i follower e a coinvolgere le persone dell’azienda nell’amplificazione dei contenuti, senza trasformarlo in un obbligo che nessuno rispetta.
- A progettare campagne pubblicitarie per obiettivi diversi — notorietà, considerazione, lead — con audience, messaggio e offerta allineati.
- A misurare quello che succede: le metriche della Pagina, quelle dei contenuti e il ritorno delle campagne.
- A usare l’AI generativa nel punto giusto di ciascuna di queste attività — e a riconoscere dove invece è meglio farne a meno.
Come è organizzato il corso
Il percorso si compone di tre moduli formativi da circa quattro ore ciascuno e si può seguire in due formati:
- In presenza — un giorno e mezzo, presso la tua azienda o in aula. La formula che funziona meglio quando il gruppo è omogeneo e si vuole sfruttare il confronto fra i partecipanti.
- Online — tre moduli da circa quattro ore, distribuiti su giornate diverse. Permette di applicare fra un modulo e l’altro quello che si è appena visto, che è il modo in cui le cose restano.
In entrambi i formati ogni modulo alterna spiegazione ed esercitazioni sulla Pagina e sull’account reali della tua azienda. Non si guardano casi altrui: alla fine di ogni modulo qualcosa è cambiato davvero.
| Modulo | Il tema | Con che cosa esci |
|---|---|---|
| 1. Identità aziendale circa 4 ore |
Costruire la presenza del brand su LinkedIn: ecosistema, Pagina, follower, eventi | La struttura della Pagina rivista e il piano per farla crescere |
| 2. Content marketing circa 4 ore |
Strategia editoriale, formati, algoritmo e misurazione dei contenuti | Le reader personas, il piano editoriale e la content routine |
| 3. Campagne circa 4 ore |
Progettare, lanciare e misurare campagne pubblicitarie su LinkedIn | Una campagna progettata, un lead gen form e il piano di retargeting |
Modulo 1 — Crea l’identità aziendale su LinkedIn
Si parte dalla Pagina perché è il punto in cui atterrano tutti: chi legge un post, chi clicca su un annuncio, chi valuta se candidarsi. Una Pagina che non dice chiaramente che cosa fate e per chi brucia tutto il traffico che le mandi.
- Perché strutturare una presenza aziendale su LinkedIn, e quali obiettivi ha senso darsi.
- L’ecosistema: Pagina aziendale, pagine vetrina, pagine prodotto, pagine dedicate alla vita aziendale — che cosa serve a te e che cosa no.
- Come ottimizzare la struttura della Pagina: sezioni, descrizione, parole chiave, elementi in evidenza.
- Come far crescere i follower con azioni che non si esauriscono in una campagna una tantum.
- Come coinvolgere le persone dell’azienda nell’amplificazione dei contenuti, e perché l’advocacy funziona solo se è volontaria.
- Come usare eventi e dirette per generare visibilità e conversazioni attorno alla Pagina.
- Come e quando sponsorizzare un contenuto della Pagina, e come si legge il risultato.
Dove entra l’AI: analisi del pubblico che segue e interagisce con la Pagina; riscrittura della descrizione aziendale a partire dai materiali che avete già; confronto con la presenza LinkedIn dei concorrenti per capire dove c’è spazio.
Modulo 2 — Content marketing su LinkedIn
Una Pagina in ordine senza contenuti è una vetrina chiusa. Qui si costruisce il sistema editoriale: chi legge, di che cosa parlate, con quale ritmo e come si capisce se sta funzionando.
- Le reader personas: chi è il lettore ideale dei vostri contenuti, quali problemi ha, quali domande si fa prima di comprare.
- I macro-temi e la strategia editoriale: su che cosa volete essere riconoscibili, e che cosa lasciate ad altri.
- Come funziona l’algoritmo e come tenerne conto senza inseguirlo.
- Le fonti per la content curation: come alimentare il piano senza produrre tutto da zero.
- I formati — testo, immagini, video, documenti, caroselli, link esterni, sondaggi — con le best practice di ciascuno.
- Le metriche e i KPI che dicono qualcosa di utile, distinti da quelli che fanno solo scena nel report.
- La content routine: chi fa che cosa, quando, e con quale processo di approvazione.
Dove entra l’AI: costruzione delle reader personas dai dati reali del pubblico; generazione di angoli di racconto per ogni tema; riuso dei materiali esistenti — white paper, webinar, casi cliente — nei formati che LinkedIn premia; analisi dei post pubblicati per capire che cosa ha funzionato e perché.
Modulo 3 — Progetta campagne pubblicitarie su LinkedIn
La pubblicità su LinkedIn costa più che altrove e perdona meno gli errori di impostazione. Questo modulo serve a decidere prima se conviene, e poi a progettare bene.
- Quattro requisiti preliminari per capire se investire in campagne LinkedIn ha senso per il tuo business — e quando la risposta onesta è no.
- Gli otto passi da compiere prima di lanciare la prima campagna.
- Obiettivi, audience e offerta: il modello AMO — Audience, Message, Offer — applicato al tuo caso. AMO è un framework di AJ Wilcox / B2Linked.
- Come allocare il budget e che cosa aspettarsi da ciascun livello di spesa.
- Come acquisire contatti con il Lead Generation Form, e come evitare che diventi una fabbrica di lead inutilizzabili.
- Come creare e caricare audience corrispondenti basate su contatti e aziende.
- Come impostare le campagne di retargeting sulle persone che hanno già interagito.
- Come scrivere annunci efficaci: best practice di copy e visual.
- Come misurare l’efficacia delle campagne e ricostruirne il ritorno.
Dove entra l’AI: costruzione e qualificazione delle audience a partire dai clienti reali; generazione di varianti di copy e di headline da testare; analisi dei risultati di campagna per capire quale combinazione di audience, messaggio e offerta sta reggendo.
Le esercitazioni
Si lavora sulla tua azienda, non su casi di scuola. Ogni esercizio produce qualcosa che puoi usare il giorno dopo:
- Rivedi la struttura della Pagina aziendale, sezione per sezione, con una checklist.
- Sviluppa il piano editoriale a partire dai temi rilevanti per le tue reader personas.
- Crea un contenuto in tre formati diversi e confronta che cosa cambia nel modo di raccontare la stessa cosa.
- Analizza i post già pubblicati e individua gli elementi di miglioramento.
- Progetta una campagna completa, dall’obiettivo all’annuncio, e crea un lead generation form.
- Costruisci un’audience corrispondente e imposta una campagna di retargeting.
Il ruolo dell’intelligenza artificiale
L’AI attraversa tutti e tre i moduli, ma con compiti diversi e aspettative diverse.
- Nella strategia — per capire chi è davvero il pubblico che vi segue, quali temi presidiare e dove i concorrenti hanno lasciato spazio.
- Nella produzione — per passare dall’idea alla bozza in fretta e per declinare lo stesso contenuto nei formati che funzionano, mantenendo la voce del brand.
- Nella misurazione — per rileggere i dati di Pagina, contenuti e campagne, riconoscere i pattern che si ripetono e trasformarli in decisioni sul mese successivo.
Quello che l’AI non fa è avere un punto di vista sul vostro mercato. Con un algoritmo che valuta la sostanza dei contenuti, la mediocrità indistinguibile è il rischio più concreto: tanti post corretti che nessuno salva e nessuno ricorda. In aula si lavora proprio su quel confine — dove delegare e dove invece l’esperienza del team è l’unico ingrediente che conta.
Durata e modalità
Durata: tre moduli da circa quattro ore ciascuno.
Modalità: due versioni a scelta — in presenza, in un giorno e mezzo d’aula presso la tua sede o in una sede concordata, oppure online, in tre sessioni in diretta distribuite su giornate diverse.
Serve: un computer, i permessi di gestione sulla Pagina aziendale e — per il terzo modulo — l’accesso a un account Campaign Manager. Non è richiesta esperienza pregressa con gli strumenti di intelligenza artificiale.
Materiali inclusi: slide, checklist della Pagina, template di piano editoriale, il canvas per la progettazione delle campagne e la libreria di prompt usata in aula.
Il docente
Leonardo Bellini, fiorentino di nascita e milanese d’adozione, si occupa di internet e comunicazione dal 1994. Ingegnere elettronico, con un Executive MBA al MIP — Politecnico di Milano, ha lavorato per quindici anni in aziende del settore internet e telecomunicazioni (Italtel, Omnitel, Vodafone, Matrix, Telecom Italia) occupandosi di marketing, sviluppo prodotti e business development.
Nel 2011 ha fondato DML — Digital Marketing Lab, che si ispira al modello dell’antica bottega fiorentina. Dal 2018 è professore a contratto all’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove insegna nel Master in Comunicazione, Digital Marketing e Pubblicità Interattiva, e dal 2011 è docente in master di business school (IULM, LUISS, UPA) e università pubbliche (Milano-Bicocca, Udine).
Ha pubblicato oltre dieci libri su marketing digitale, social media e comunicazione online per editori come Hoepli, Lupetti, Bancaria Editrice e Dario Flaccovio; gli ultimi quattro sono dedicati a LinkedIn per il business, dal social selling al personal branding fino alla pubblicità. Ha condotto percorsi di formazione per manager e team di ENI, KPMG, Unipol, SACMI, 3M Italia, Roche Italia, Heineken e Legrand.
Metodo, non improvvisazione: quello che insegna in aula è lo stesso sistema che applica ogni giorno sui progetti dei clienti.
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- LinkedIn Outreach Strategy con AI — il processo di contatto in cinque passi: buyer personas, analisi dei profili, messaggi personalizzati e follow-up. Utile quando marketing e vendite lavorano sullo stesso funnel.
- LinkedIn Profile Strategy con AI — edizione precedente — con le reader personas, la personalizzazione dell’immagine di sfondo e la costruzione del calendario editoriale.