Come configurare una campagna LinkedIn Ads passo dopo passo

Come configurare una campagna LinkedIn Ads passo dopo passo

Campaign Manager, la piattaforma pubblicitaria di LinkedIn, è potente ma non perdona la fretta. Ogni scelta iniziale — l’obiettivo, il pubblico, il formato — condiziona tutto ciò che viene dopo, comprese le metriche che potrai misurare. Vale la pena percorrere la configurazione con ordine, capendo il perché di ogni passaggio.

Vediamo la sequenza completa, dal primo clic alla pubblicazione.

1. Scegliere l’obiettivo giusto

Tutto parte dall’obiettivo di campagna, perché è lui a dire a LinkedIn come ottimizzare la spesa. Gli obiettivi sono organizzati esattamente lungo il funnel:

  • Notorietà (awareness): massimizza la copertura. Adatto alla parte alta del funnel.
  • Considerazione: visite al sito, coinvolgimento, visualizzazioni video. Per nutrire chi già ti conosce.
  • Conversioni: generazione contatti, conversioni sul sito, candidature. Per la parte bassa del funnel.

Sbagliare qui è l’errore più costoso: scegliere “conversioni” per un pubblico freddo significa chiedere all’algoritmo di ottimizzare su un’azione che quel pubblico non è pronto a compiere.

2. Definire il pubblico

Qui traduci le tue buyer personas in criteri concreti. LinkedIn permette di partire da attributi professionali affidabili — qualifica, settore, dimensione dell’azienda — e poi affinare con competenze e interessi. Il consiglio è di costruire il pubblico per strati, partendo dagli attributi più solidi e stabili (il ruolo, il settore) e usando gli altri solo per rifinire.

Mentre componi il pubblico, tieni d’occhio il riquadro dei risultati previsti: ti mostra la dimensione stimata del pubblico e la sua composizione per funzione, seniority, anni di esperienza, settore. È la tua bussola per capire se stai stringendo troppo o allargando troppo.

3. Usare le logiche di combinazione con criterio

Dentro il targeting, il modo in cui combini i criteri cambia radicalmente il pubblico. È un punto tecnico ma decisivo, e lo approfondiamo nel prossimo articolo: per ora basti sapere che aggiungere criteri all’interno della stessa categoria allarga il pubblico, mentre aggiungere categorie diverse lo restringe.

4. Scegliere il formato dell’annuncio

Il formato va scelto in funzione dell’obiettivo e della fase del funnel: immagine singola, video, formato documento (carousel/PDF), messaggio (Conversation Ads). Ne parliamo in dettaglio nell’articolo dedicato alla creatività; in fase di configurazione la regola è coerenza tra formato, obiettivo e contenuto.

5. Impostare budget e offerta

Puoi impostare un budget giornaliero, totale, o entrambi. Per l’offerta, il punto di partenza consigliato è la modalità a consegna massima (l’algoritmo gestisce l’offerta per te), riservando l’offerta manuale a quando hai dati sufficienti per controllarla. Approfondiremo bidding e budgeting nell’articolo sull’ottimizzazione.

Un dettaglio spesso ignorato: il traffico su LinkedIn non è uniforme. Tende a concentrarsi a metà settimana e a calare nei weekend, d’estate e durante le festività. Tienine conto quando pianifichi la spesa.

6. Attivare il tracciamento prima di partire

Questo è il passaggio che quasi tutti rimandano — ed è un errore. Senza tracciamento delle conversioni installato e verificato prima del lancio, la campagna girerà ma non saprai mai cosa ha prodotto. L’Insight Tag di LinkedIn e gli eventi di conversione vanno predisposti in anticipo. Dedichiamo a questo un intero articolo, perché è il fondamento di ogni misurazione seria.

Una checklist prima di premere “pubblica”

  1. L’obiettivo è coerente con la fase del funnel?
  2. Il pubblico ha una dimensione ragionevole (né microscopico né sterminato)?
  3. Ho separato pubblico freddo e retargeting?
  4. Il formato è adatto al messaggio?
  5. Budget e offerta sono impostati con una logica, non a caso?
  6. Il tracciamento è attivo e verificato?

Se rispondi sì a tutte e sei, sei pronto. Se anche solo una risposta è “non lo so”, fermati: è lì che nascono le campagne che bruciano budget senza lasciare traccia.

Potrebbero interessarti anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *