Usata bene, l’AI generativa è un acceleratore potente per il tuo LinkedIn: ti aiuta a scrivere meglio e più in fretta, a patto che tu mantenga il controllo. Il segreto non è il tool, ma il prompt: più contesto dai, più l’output è tuo. Ecco 10 prompt da cui partire, organizzati per obiettivo, da adattare al tuo caso.
Prompt per il profilo
Il profilo è la tua base. Questi prompt ti aiutano a renderlo più chiaro e orientato al lettore, non a te stesso:
- Headline: “Sei un copywriter esperto di personal branding. Scrivimi 5 headline LinkedIn per un [ruolo] che aiuta [target] a [risultato]. Massimo 220 caratteri, tono professionale ma umano.”
- Sezione Informazioni: “Riscrivi questa bozza della mia sezione Informazioni parlando in prima persona al mio cliente ideale [descrizione]. Struttura: problema che risolvo, come lo faccio, prova, invito all’azione.”
- Esperienze: “Trasforma questa descrizione di ruolo in 3 bullet orientati ai risultati, con verbi d’azione e, dove possibile, numeri.”
Prompt per i contenuti
Qui l’AI dà il meglio come partner di brainstorming e struttura, mentre l’esperienza la metti tu:
- Idee: “Sono un [ruolo] esperto di [tema]. Proponimi 10 idee di post LinkedIn utili per [target], partendo da errori comuni, domande frequenti e convinzioni sbagliate del settore.”
- Hook: “Scrivimi 5 prime righe alternative per questo post, pensate per fermare lo scroll senza clickbait.”
- Struttura: “Trasforma questo mio appunto in un post LinkedIn: un’apertura forte, 3-4 punti scorrevoli, una chiusura che invita al commento.”
Prompt per l’engagement
La relazione è metà del lavoro su LinkedIn. L’AI può aiutarti a rispondere meglio, non a fingere interesse:
- Commenti: “Aiutami a scrivere 3 commenti di valore a questo post [incolla], che aggiungano un punto di vista invece di limitarsi ai complimenti.”
- Messaggi di connessione: “Scrivi una richiesta di collegamento breve e personalizzata a partire da questo profilo [dati], citando un punto in comune reale.”
- Follow-up: “Proponimi un follow-up gentile dopo che [contesto], senza risultare insistente.”
Come usarli bene
Questi prompt sono un punto di partenza, non un pilota automatico. Tre regole per non perdere valore: dai sempre contesto (chi sei, per chi scrivi, che obiettivo hai), itera invece di accontentarti della prima risposta, e riscrivi l’output con parole tue finché non suona come te. L’AI ti fa risparmiare tempo sulle fasi meccaniche; la credibilità, quella, continua a costruirla la persona. È esattamente questo equilibrio — tecnologia più giudizio umano — che distingue chi usa l’AI con metodo da chi la subisce.


