Employee advocacy ed employer branding: come si rafforzano a vicenda

Employee advocacy ed employer branding: come si rafforzano a vicenda

Employer branding ed employee advocacy sono due facce della stessa medaglia. Il primo costruisce la reputazione dell’azienda come luogo di lavoro; il secondo la diffonde con la voce delle persone. Presi singolarmente funzionano; messi insieme si moltiplicano. Vediamo perché e come integrarli in un unico programma.

Due concetti, un unico obiettivo

L’employer branding è ciò che l’azienda dice di sé come datore di lavoro: valori, cultura, opportunità. L’employee advocacy è ciò che i dipendenti raccontano spontaneamente della loro esperienza. L’obiettivo, in entrambi i casi, è lo stesso: attrarre e trattenere i talenti giusti. La differenza è la voce — istituzionale nel primo caso, personale nel secondo — ed è proprio questa differenza a renderli complementari.

Perché l’advocacy amplifica l’employer branding

C’è una ragione molto concreta: i contenuti pubblicati dalle persone raggiungono organicamente molto più pubblico di quelli pubblicati dalle Pagine aziendali, e godono di una fiducia maggiore. Un messaggio sulla cultura aziendale detto dall’azienda è comunicazione; lo stesso messaggio detto da un dipendente è testimonianza. Quando le persone raccontano davvero la loro esperienza, l’employer brand smette di essere una promessa e diventa una prova.

Come integrarli in un programma unico

Il modo migliore è non trattarli come progetti separati. Un programma integrato parte da una EVP chiara (la sostanza da comunicare), definisce obiettivi comuni, individua i dipendenti disposti a partecipare e li mette in condizione di farlo con contenuti facili da condividere e piena libertà editoriale. L’azienda fornisce la direzione e i materiali; le persone ci mettono la voce autentica. Il risultato è una comunicazione coerente ma umana, che nessuna delle due leve otterrebbe da sola.

Misurare l’effetto combinato

Per capire se l’integrazione funziona, guarda tre livelli di metriche: la reach generata da azienda e dipendenti insieme, le candidature ricevute (numero e qualità) e, nel tempo, la qualità delle assunzioni e la retention. Quando employer branding ed employee advocacy lavorano insieme, questi numeri crescono in modo che nessuna delle due iniziative, da sola, potrebbe raggiungere. È la dimostrazione che, in questo campo, l’insieme vale più della somma delle parti.

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